PADOVA – Una vittoria perentoria, figlia di una prova di forza che non ammette repliche. Nella penultima giornata del campionato di Serie B, l’Olympo sbanca la Kioene Arena con un secco 3-0, aggiudicandosi lo scontro diretto contro i padroni di casa della Kioene Padova. Un risultato pesantissimo che sancisce la retrocessione della formazione patavina e lancia i trevigiani verso il traguardo salvezza.
In una partita carica di tensione agonistica, l’Olympo ha saputo mantenere la lucidità, dominando in tutti i fondamentali. Nonostante l'assenza last-minute di Gionchetti, la squadra ha trovato nel sostituto Talin una prestazione maiuscola che ha garantito stabilità a tutto il reparto difensivo.
Ancora una volta, a fare la differenza sono stati la solidità del muro e un servizio estremamente efficiente, armi che hanno impedito sul nascere ogni tentativo di reazione locale.
La prima frazione vive di un equilibrio sottile fino al 12-12, con i palleggiatori capaci di innescare con precisione i rispettivi laterali. Il break decisivo (17-15) arriva a metà set grazie al lavoro a muro dei centrali trevigiani. La giovane Kioene accusa il colpo e commette troppi errori, permettendo all'Olympo di scappare sul 23-20. Nel finale sale in cattedra Sanson: prima sbarra la strada con un importante muro, poi mette a terra l’attacco che spegne ogni velleità di rimonta padovana, chiudendo sul 25-23.
Nel secondo set L'Olympo parte forte, spinta dai muri dei centrali e da un turno al servizio devastante di Parisi, che permette di scappare subito sull'11-6. Coach Sabbadin prova a scuotere i suoi, ma la timida reazione padovana viene respinta da Martinello, infallibile in attacco per il nuovo allungo (18-15). La Kioene fatica a trovare contromisure e il set scivola via veloce verso il 25-19.
L'ultima frazione è un monologo trevigiano. Dopo una breve fase di studio (8-8), gli attaccanti della Kioene sbattono sistematicamente contro il muro dell'Olympo, mentre dall'altra parte della rete gli attacchi trevigiani passano con regolarità sistematica. Il divario si fa abissale (16-9 prima, 22-10 poi). C’è spazio anche per le rotazioni della panchina: a mettere il sigillo definitivo sul match è proprio il neoentrato Magoga, che con un muro perentorio fissa il punteggio sul 25-17.
L’Olympo sembra aver ritrovato lo smalto e la fiducia dei giorni migliori proprio nel momento cruciale della stagione. Oltre alla precisione in ricezione e alla gestione sapiente dei palleggiatori Liziero e Bonaldo, che si sono alternati con profitto, i tabellini premiano la concretezza dei terminali offensivi: Martinello (15) Parisi (14) Sanson (10) oltre al prezioso lavoro a muro dei centrali De Lorenzi e Milanese.
Ora manca l'ultimo sforzo. Il traguardo della salvezza è interamente nelle mani della formazione trevigiana. Sabato prossimo, tra le mura amiche e con il sostegno del pubblico di casa, l'Olympo cercherà di chiudere definitivamente i conti per blindare il proprio posto in Serie B.
Il commento di coach Cappelletto: "I ragazzi erano stati chiamati a una prova di carattere e motivazione. Siamo riusciti ad aggredire gli avversari sin da subito, lasciando loro poco spazio di manovra. Anche in questa gara la battuta ha inciso molto, rendendo il gioco avversario scontato. Una menzione speciale va a Talin, per la buona prestazione e la solidità in ricezione, e al palleggiatore Bonaldo, che quando è entrato ha saputo spingere il gioco nella direzione necessaria."
KIOENE PADOVA - OLYMPO 0-3 (23-25 19-25 17-25)
Kioene Padova: Uliana (L), Ruzza 3, Pavanello 6, Zilio 8, Bergamasco 8, Bortolato, Rinaldi 3, Meggiolaro 1, Marcato (L), Pincerato 12, Barion, Pistolato 3, Rendina 1, Tanga. All: Sabbadin
G.S. Olympo: Trevisiol, Martinello 15, Magoga 1, De Lorenzi 8, Liziero 1, De Munari (L), Bonaldo, Parisi 14, Sanson 10, Marton, Libralesso, Milanese 6, Talin (L). All: Cappelletto
Arbitri: Valenti Alecksia (PU), Barabani Riccardo (FE)
Durata set: 29, 30, 32 minuti. Totale 1 ora e 37 minuti.
Ace 1-6, Muri 6-13, Battute sbagliate 10-9





